Ultima modifica: 30 giugno 2016
> Atto d’indirizzo

Atto d’indirizzo

rep-ita-post-circolari

Istituto di Istruzione Superiore “Arturo Prever”

Sede Alberghiero: Via Carlo Merlo n. 2 – 10064 Pinerolo (TO)  tel:39.0121.72402  fax: 0121322043

Sede coordinata Agrario. viale Europa, 28 10060 Osasco (TO) tel: 0121541010

www.iisprever.gov.it – iisprever@iisprever.gov.it –Posta Certificata:  tois044009@pec.istruzione.it

Prot. n. 8811\A6a

Pinerolo, lì 25 settembre 2015

 

AL COLLEGIO DEI DOCENTI

e p.c.

AL CONSIGLIO D’ISTITUTO

AI GENITORI

AGLI ALUNNI

AL PERSONALE ATA

ATTI

ALBO

OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

  • PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:

  1. le Istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa (d’ora in poi: Piano);

  2. il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico;

  3. il Piano è approvato dal Consiglio d’istituto;

  4. esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;

  5. una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;

  • TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli Enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti;

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente

Atto d’indirizzo

per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione

  1. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art. 6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano;

  2. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle prove proposte e attuate dai dipartimenti per classi parallele e delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno. In base all’analisi emersa nel RAV, si dovrà tener conto dei seguenti aspetti:

Utilizzare maggiormente una metodologia didattica che valorizzi le competenze più che le conoscenze mnemoniche,

Sviluppare le capacità logiche (deduttive e induttive) degli studenti, aiutandoli ad acquisire un metodo di studio più organico e laboratoriale,

Rendere l’impianto di studi più rispondente alle esigenze di studenti con vocazione spiccatamente professionale, favorendo dei percorsi curricolari in grado di competere con le Agenzie

Confronto continuo tra docenti della stessa disciplina per definire prove comuni, potenziando l’applicazione di criteri comuni di valutazione

Al fine di

Ridurre l’insuccesso scolastico di almeno il 35% nell’arco dei tre anni

Ridurre il numero di studenti con giudizio sospeso o non promozione soprattutto nell’area matematico-economica e linguistica

Ridurre gli abbandoni e i trasferimenti dopo l’insuccesso del primo anno ai Centri regionali di formazione professionale.

Ridurre la variabilità di successo scolastico tra le classi

Inoltre, visto quanto emerso dal RAV, si dovrà:

Organizzare corsi di formazione per approfondire l’utilità e ricaduta sulla didattica delle prove standardizzate nazionali

Analizzare le disparità di apprendimento e di esito rilevate nelle prove all’interno della stessa classe e intervenire per eliminare tali disparità

Superare la concezione secondo cui le prove Invalsi sono da rifiutarsi, in quanto non previste nel sistema contrattuale nazionale

Sensibilizzare in maniera costruttiva le famiglie degli studenti, evitando di contrapporre le parti

Al fine di

Passare dalla richiesta – quasi una supplica da parte del DS – di disponibilità di docenti da parte del DS per la somministrazione e inserimento dati a una gestione responsabile da parte dei CdC

Le prove devono rientrare nel normale monitoraggio didattico

Evitare che nel giorno delle prove si registrino delle assenze strategiche.

  1. Le proposte ed i pareri formulati dagli Enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti:

realizzare un piano organico formativo tra scuole del territorio

agire per obiettivi comuni nell’ambito dell’orientamento

mantenere l’apertura al territorio attraverso la partecipazione alle manifestazioni e alle iniziative che abbiano una rilevanza formativa

intervenire – come ha sempre fatto il nostro Istituto – attraverso gli Enti locali sul servizio de trasporti, onde evitare che si seguano unicamente le leggi del guadagno

  1. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell’art.1 della Legge1 2:

 

    • commi 1-4 :

  • garantire un ruolo centrale della scuola nella società del territorio

  • contrastare le disuguaglianze, prevenire e contenere l’abbandono e la dispersione scolastica,

  • realizzare una scuola aperta al territorio e alle istanze dei richiedenti, garantendo flessibilità, diversificazione, efficienza del servizio scolastico, finalizzato al successo scolastico

  • potenziare i sapere e le conoscenze delle studentesse e degli studenti

  • garantire, in base alla disponibilità dell’organico e personale effettivamente assegnato e alla sua professionalità, la piena realizzazione del curricolo scolastico e il raggiungimento degli obiettivi prefissati in conformità a quanto stabilito dal comma 3 a-b-c

    • commi 5-7 e 14 3:

      • per ciò che concerne le attrezzature e le infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che4 sia la sede di Pinerolo sia la sede di Osasco necessitano di un maggior numero di aule e di arredo, senza la dotazione dei quali non si possono raggiungere pienamente gli obiettivi previsti dalla Legge.

      • per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento attualmente è così definito, ma potrà subire variazioni in sede di aggiornamento annuale in base alle variazioni o esigenze che si verificheranno5:

Classe di Concorso

Cattedre intere

Ore residue

A013 – CHIMICA 1 8
A017 – DISCIPL. ECONOMICHE 4 14
A019 – DISCIPLINE GIURIDICHE 2 14
A020 – DISCIPLINE MECCANICHE 12
A029 – ED. FISICA 5
A036 – FILOSOFIA 4
A038 – FISICA 1 4
A039 – GEOGRAFIA 12
A246 – FRANCESE 4 9
A346 – INGLESE 7 3
A546 – TEDESCO 1 10
A047 – MATEMATICA 8 5
A050 – ITALIANO 14 6
A057 – ALIMENTAZIONE 6 6
A060 – BIOLOGIA 2 4
C350 – MICROBIOLOGIA 6
C500 – CUCINA 9 4
C510 – SALA-BAR 6 16
C520 – ACCOGLIENZA 3 2

SEDE ALBERGHIERO – TORH04401D

TOTALE CLASSI: 43

TOTALE CATTEDRE: 74 INTERE POSTI COMUNI

CATTEDRE POSTI SOSTEGNO: 18

TOTALE ORE RESIDUE: 121

TORA044019 – I.P. AGRARIO OSASCO

TOTALE CLASSI: 14

TOTALE CATTEDRE: 22 INTERE POSTI COMUNI

CATTEDRE POSTI SOSTEGNO: 12.5

TOTALE ORE RESIDUE: 97

A019 – DISCIPLINE GIURIDICHE 14
A029 – ED. FISICA 1 10
A038 – FISICA 14
A039 – GEOGRAFIA 4
A042 – INFORMATICA 14
A346 – INGLESE 2 6
A047 – MATEMATICA 2 13
A050 – ITALIANO 4 12
A058 – SCIENZE AGRARIE 8
A060 – BIOLOGIA 1 5
C050 – ESERC. AGRARIE 4 5

 

 

TOTA044026 – TECNICO AGRARIO OSASCO

TOTALE CLASSI: 9

TOTALE CATTEDRE: 14

CATTEDRE POSTI SOSTEGNO: 1

TOTALE ORE RESIDUE: 94

 

A012 – CHIMICA AGR. 12
A016 – COSTRUZIONI 12
A019 – DISCIPLINE GIURIDICHE 8
A029 – ED. FISICA 1
A038 – FISICA 12
A039 – GEOGRAFIA 2
A042 – INFORMATICA 6
A346 – INGLESE 1 9
A047 – MATEMATICA 2
A050 – ITALIANO 3
A058 – SCIENZE AGRARIE 4
A060 – BIOLOGIA 12
A074 – ZOOTECNIA 13
C050 – ESERC. AGRARIE 3
C140 – ESERC. MECCANICA 4
C300 – LAB. INFORMATICA 4

 

 

      • per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di otto unità, come previsto dalla norma 6

      • nell’ambito dei posti di potenziamento saranno accantonate preliminarmente 12 ore per un docente della classe di concorso AO19 per l’esonero (semiesonero) del primo collaboratore del dirigente presso la sede di Pinerolo7; e 6 ore (altro semiesonero) per un docente della classe di concorso A058 per il secondo collaboratore presso la sede associata di Osasco;

      • nell’ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste le figure del coordinatore di classe8;

      • dovrà essere prevista l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento9;

      • dovrà essere prevista la costituzione del comitato tecnico-scientifico di cui ai DPR 87-88/10 ed indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso10;

      • per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito11:

 

Profili Professionali

Organico

DSGA

1

Amministrativi

11

Collaboratori Scolastici

21

Assistenti tecnici

22

Coll. Addetto Aziende Agrarie

1

 

    • commi 10 e 12 si auspicano:

  • iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso con la collaborazione gratuita di personale esterno;

  • una programmazione graduale delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti che verrà inserita nel programma triennale

  • insegnamento della Musica nell’ambito dell’alternativa alla Religione cattolica (con organico di fatto e non di ampliamento)

    • commi 15-16:

  • progetti per il rafforzamento delle competenze di cittadinanza con particolare attenzione alla legalità, alla parità tra i sessi, alla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni

    • commi 2812-29 e 3113-32:

  • per quanto riguarda eventuali insegnamenti opzionali si demanda alle esigenze dell’utenza, alla progettazione dei docenti; essi verranno inseriti nel piano triennale

  • per quanto riguarda l’orientamento in entrata, gli studenti, provenienti dalle scuola secondaria di primo grado, devono venir coinvolti nel progetto didattico attraverso incontri con gli insegnanti e il dirigente scolastico, nel corso del quale prendono conoscenza del piano formativo; per l’orientamento in uscita si devono prevedere incontri con personale universitario e dirigenti di aziende nel settore turistico-alberghiero

  • la partecipazione ad attività esterne come concorsi o incontri tra scuole italiane, europee ed internazionali dovrà tener conto della valorizzazione del merito scolastico in tutte le discipline, del comportamento nonché della capacità di adattamento ad altre realtà

  • i docenti coordinatori o referenti di attività vengono individuati e nominati seguendo i criteri di professionalità, competenza, esperienza pregressa (almeno nella fase di transizione), azione di tutorato sui nuovi aspiranti, cercando di non lasciare delle attività scoperte

  • le modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri devono tener conto delle situazioni reali e contestuali da cui provengono gli studenti, valorizzando il lavoro di programmazione e di valutazione già prodotto negli anni precedenti ai fini della valutazione

    • commi 33-4314:

Questa scuola fin dalle sue origini (1968) ha attuato un piano serio e programmato di alternanza scuola-lavoro che a seconda della normativa vigente ha assunto varie dimensioni sempre finalizzate all’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. Alla luce di quanto stabilito dall’attuale Legge si provvederà a

  • incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti a partire dalla classe terza (anno scol. 2015-2016) alla classe quinta (anno scol. 2017-2018) mediante un numero minimo di 400 ore, tenendo conto delle direttive che verranno presto emanate dal MIUR

  • una parte di queste ore potrà effettuarsi in azienda e una parte in manifestazioni organizzate dalla scuola stessa al proprio interno in orario pomeridiano, serale o prefestivo (se richiesto da enti e se vi è disponibilità interna)

  • si continuerà ad incentivare il percorso di alternanza all’estero, come già effettuato in Australia, Cina, Irlanda e altri Paesi. Il Master dei talenti è riservato a studenti già diplomati e pertanto non può rientrare nel percorso delle 400 ore

  • Gli studenti saranno adeguatamente formati durante le ore curricolari in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La programmazione dovrà tener conto di questi aspetti.

  • Con la collaborazione degli insegnanti tecnico-pratici vengono catalogate e individuate le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili all’attivazione dei percorsi, con i quali il dirigente scolastico stipulerà opportune convenzioni.

  • Presso le Camere di Industria, Artigianato e Agricoltura si accederà al registro per l’alternanza scuola-lavoro così come previsto dal comma 41 a-b.

  • La norma precisa che tale percorso deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri per la finanza

Il DS ritiene che alla luce dei dati pubblicati sul RAV relativi agli esiti scolastici, al momento, l’alternanza scuola-lavoro si debba svolgere durante la sospensione delle attività didattiche per le seguenti ragioni:

  • effettuare una parte dell’alternanza durante le ore di lezione, richiede una proposta-progetto che concili e giustifichi l’esigenza di un miglioramento e un successo scolastico nelle discipline in cui si registrano maggiori insuccessi degli studenti (Ditea, matematica, settore linguistico) con l’assenza dalle lezioni per due o tre settimane. L’analisi del Rav dimostra che gli studenti hanno bisogno di acquisire una seria metodologia di studio per evitare l’insuccesso scolastico in varie discipline generali e non di diminuire le ore di lezioni previste dall’ordinamento. Nel periodo di astensione delle attività didattica vi è sufficiente spazio per svolgere adeguatamente l’alternanza scuola-lavoro.

  • in caso contrario si dovrebbe formulare un piano analitico di recupero delle ore di lezione frontali non effettuate da distribuire nell’arco dell’intero anno scolastico e che il Collegio docenti dovrebbe approvare. Le varie innovazioni in corso d’opera impediscono una serena gestione di tale aspetto

  • in ogni caso una parte delle ore curricolari delle classi terze va già orientata verso la sicurezza e la tutela della salute.

  • la soppressione della qualifica professionale nel terzo anno, da parte della maggioranza del Collegio docenti, non giustifica la necessità di incrementare quest’anno un numero consistente di ore di alternanza a scapito della didattica, in quanto gli studenti non devono più raggiungere il numero di ore di tirocinio previste dalla normativa regionale.

  • Tali considerazioni possono venir meno nel momento in cui si registri un incremento notevole nel successo scolastico nelle classi terze o nel caso le direttive ministeriali diano diversa indicazione.

    • commi 56-61

  • Partecipare ai corsi di formazione sulla didattica digitale, rientranti nel Piano nazionale per la scuola digitale adottato dal MIUR, al fine di sviluppare negli studenti una cultura digitale indispensabile per la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali.

  • Adottare strumenti didattici e laboratoriali che sviluppino le competenze digitali degli studenti

    • comma 124 15:

  • Le aree, che dovranno essere incluse nel piano di formazione, riguardano la programmazione e didattica per competenze, l’utilizzo del registro elettronico e dei sistemi informatici (in parte già realizzate), i criteri comuni di valutazione, modalità per interpretare i dati delle Prove Invalsi al fine di avere una ricaduta positiva sulla didattica.

  • Altri eventuali elementi conoscitivi sul fabbisogno di formazione del personale docente riguardano la sicurezza nei luoghi di lavoro e degli alimenti. Verrà data informativa alla parte sindacale, relativa alla misura oraria minima della formazione che dovrà essere programmata nel Piano

  1. I criteri generali16 per la programmazione educativa, per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal Consiglio d’istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti “1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano triennale17.

  1. I progetti e le attività, sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento, devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare coinvolta18. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile19.

La didattica, che prevede ore di codocenza, va svolta da entrambi gli insegnanti per l’intero arco temporale, salvo che vi sia un’assenza giustificata.

  1. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza.

  2. Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Commissione\ gruppo di lavoro a suo tempo designato dai Dipartimenti su direttive dal Collegio docenti, coordinato eventuale da un referente a ciò designato, entro il 15 ottobre prossimo, per essere portata all’esame del Collegio stesso nella seduta del 27 ottobre, che è fin d’ora fissata a tal fine.

 

 

Il dirigente scolastico

Prof. Rinaldo Merlone

(firma autografa sostituita a mezzo stampa,ex art.3,co 2,D.Lgs.39/93

1 Per ogni punto indicato il DS potrà/dovrà scegliere se inserire indirizzi specifici o limitarsi a richiamare le norme

2 In ciascuno dei punti successivi, dove sono indicate delle righe vuote, il dirigente scriverà le indicazioni che fornisce al Collegio per la redazione del Piano. Se un punto non è pertinente (per esempio, perché riguarda solo un particolare ordine di scuola, ovvero un settore che il DS non ritenga di includere nel Piano), non riportarlo.

3 Indicare in particolare quali delle priorità elencate dal comma 7 della Legge dovranno essere recepite nel Piano, in aggiunta a quelle emergenti dal RAV di istituto.

4 Indicare l’eventuale necessità di attrezzature (laboratori, materiale didattico “importante”, cioè che ecceda i modesti rinnovi ed integrazioni del patrimonio esistente) ed infrastrutture materiali (aule, palestre, altro). L’indicazione contenuta in questo passaggio deve fare esplicito riferimento ad obiettivi contenuti nel Piano.

5 Riportare i dati così come risultano dall’organico dell’anno in corso al momento dell’approvazione del Piano, distinti per classi di concorso, ed ulteriormente per posti comuni e posti di sostegno. Eventuali variazioni successive potranno essere apportate in sede di aggiornamento annuale del Piano.

6 Indicare il fabbisogno di posti nell’organico di potenziamento, nella misura provvisoriamente assegnata per il 2015-16, eventualmente aumentato di una o due unità solo in caso di documentata necessità. Il fabbisogno deve risultare da specifici progetti di attività relativi all’attuazione delle priorità e degli obiettivi del Piano. E’ prudente indicare sotto questa voce un numero che tenga conto dell’accantonamento di alcune unità di personale per le supplenze brevi.

7 Ove ne ricorrano le condizioni.

8 Questa previsione serve unicamente a definire le relative funzioni. L’attribuzione degli incarichi alle persone sarà effettuata dal dirigente, nell’ambito delle sue competenze esclusive di cui al DLgs. 165/01 art. 5 comma 2.

9 Vedi nota precedente.

10 L’individuazione delle persone che ne faranno parte è rinviata ad un momento successivo e dovrà tener conto della necessità di includere soggetti esterni. Per i Licei, il comitato si chiama solo “scientifico” ed il riferimento è al DPR 89/10.

11 Fare riferimento a quello dell’anno in corso. Per gli ATA non esiste organico di potenziamento.

12 Solo per le scuole secondarie di secondo grado

13 Solo per le scuole secondarie di secondo grado

14 Solo per le scuole secondarie di secondo grado

15 Precisare le aree (non gli specifici argomenti) che dovranno essere incluse nel piano di formazione (basarsi sulle risultanze del RAV, delle prove INVALSI, di altri eventuali elementi conoscitivi sul fabbisogno di formazione del personale docente. Indicare altresì, previa informativa alla parte sindacale, la misura oraria minima della formazione che dovrà essere programmata nel Piano.

16 Questo punto è ovviamente a discrezione del DS, il quale, valutata la situazione pregressa della propria scuola, potrà decidere se indicare o no il mantenimento dei criteri di programmazione pregressi stabiliti dal consiglio d’istituto.

17 Indicare succintamente, ove lo si ritenga opportuno, i criteri che si ritiene di dover mantenere.

18 Tenuto conto del fatto che sul potenziamento si può prescindere dall’esatta corrispondenza della classe di concorso, indicare una rosa di classi di concorso cui attingere per ciascun posto richiesto.

19 La quota di organico di potenziamento da accantonare per le supplenze brevi dovrà coprire più aree disciplinari, in modo da risultare utilizzabile per esigenze diverse (es.: area letteraria, linguistica, matematica, scientifica).