Come direbbe Mike, se fosse ancora vivo, allegoria!!

No, forse ho fatto un po’ di confusione, però la prima canzone di cui vi voglio scrivere contiene una figura retorica molto simile all’allegoria e quando l’ho sentita per la prima volta mi ha fatto venire in mente una famosa “operetta”.

L’Italia, rappresentata da una donna, viene “raccontata” nella sua storia recente, “quand’io l’ho conosciuta l’Italia era già donna e di costituzione robusta sana e forte”.

Nella canzone vi sono riferimenti alla condizione economica dell’Italia del dopo conflitto “puzzava di miseria e aveva modi strani con quel vocione forte e un tuono di risata, contenta perchè viva e in più sopravvisuta”, al modo in cui si è avviata la prima guerra mondiale e conclusa la seconda, “un po’ voltagabbana però rispetto ad altre più tenera ed umana”,  al difficoltoso processo di unità nazionale “un corpo molto goffo un po’ fuori misura tenuto insieme a stento con i punti di sutura”.

Nella canzone emergono toni malinconici per i tempi andati che, anche per ragioni anagrafiche, non mi sento di commentare. Vorrei cogliere l’occasione di questo articolo per chiedere a voi che mi leggete sempre con molto interesse (spero) un commento a questa parte della canzone “poi ieri l’ho incontrata dentro un supermercato,l’Italia col carrello al reparto surgelati,talmente dimagrita che mi pareva un’altra,gli zigomi rifatti e la frangetta corta”…

Il testo è molto fitto ma non commenterò ogni paragrafo per non farvi perdere il piacere di ascoltarla e “scoprirla” da voi.

Spero che a voi piaccia com’è piaciuta a me!

La seconda canzone riguarda una delle mie passioni, il viaggio!  Anche se purtroppo posso definirmi più turista che viaggiatore cerco di fare tesoro dei consigli contenuti nel testo di questa song. Musicalmente non è tra le migliori ma è comunque tra le mie preferite di questo gruppo.

Altre canzoni hanno affrontato diversi temi e alcune sono nate come colonna sonora di spettacoli teatrali interpretati da Marco Paolini con l’accompagnamento musicale sempre dei Mercanti. Se siete interessati all’argomento vi consiglio di guardare lo spettacolo “I miserabili” andato in onda su La 7 e reperibile su youtube.  All’interno di questo spettacolo potrete ascoltare canzoni molto particolari come “Il rischio” che parla della “necessità imposta” di mettersi in gioco, di rischiare tutto, soprattutto i propri risparmi o “Miserabile” che parla di una donna che rinuncia alla propria vita per la carriera tralasciando gli affetti e la possibilità di mantenere delle relazioni sentimentali.

Altre canzoni a cui sono molto legato dei Mercanti sono “Lombardia” una manifestazione di amore – odio verso la terra natale dei componenti del gruppo, “Cecco il mugnaio” un inno alla disobbedienza, “La semiautomatica” canzone semiseria dedicata ad un personaggio losco forse frutto della loro fantasia e ancora altre che ora non rimembro.

Prima di lasciarvi vi trascrivo un passo dalla canzone “Domani è lunedì” che ci invita a riflettere sul fatto che la levatura di una persona non è data dalla posizione che occupa:

“Un signore molto piccolo di Como
una volta salì in cima al Duomo
e quando fu in cima
era alto … come prima”

Un saluto e tanti auguri di buon anno nuovo a todos!!!

GM

 

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Giuseppe MiglioreCommunityitalia,mercanti di liquore,miserabili,paolini,rischio,viaggiatore,viaggioCome direbbe Mike, se fosse ancora vivo, allegoria!! No, forse ho fatto un po' di confusione, però la prima canzone di cui vi voglio scrivere contiene una figura retorica molto simile all'allegoria e quando l'ho sentita per la prima volta mi ha fatto venire in mente una famosa 'operetta'. https://www.youtube.com/watch?v=69yShJSTutY L'Italia, rappresentata...Una comunità scolastica attiva