Spesso mi chiedo come mai così pochi si siano dati da fare con i blog della Community.

Di certo il motivo non è la difficoltà dello strumento, perché chiunque utilizza un word processor, anche in modo elementare, ha le capacità per pubblicare nella Community.

Non la mancanza di idee, visto il mondo così strapieno di argomenti e vicende di cui parlare.

Non la mancanza di creatività, viste le esperienze del blog Gli Alternativi.

Tra le tante risposte che ho provato a darmi, due sono quelle che mi fanno riflettere di più:

  • la mancanza di tempo o di volontà per provare nuove vie e nuovi strumenti.
  • il timore di mostrarsi in pubblico con pubblicazioni che richiedono di mettersi in gioco.

Soluzioni alla prima ipotesi non posso darne. Per la seconda ipotesi, provo a dare una soluzione con questa breve guida il cui scopo è riuscire a farvi pubblicare articoli e commenti con uno pseudonimo che permette di non essere identificati.

Sia chiaro, niente di illecito! 🙂

Nome e cognome

Come sapete, perché sicuramente avete letto la guida alla community, al momento della registrazione viene chiesto di registrasi in modo che il nome utente sia riconoscibile e corrisponda al nome e cognome dell’utente es: giuliodegiuli.

Questo può essere un problema per la privacy o per mantenere al sicuro l’identità dei minori. Ma come più volte chiarito, il nome utente non è visibile da nessuno, nè sul Web nè nella Community, purché il nome scelto per le pubblicazioni vale a dire il nome pubblico,  oggetto di questa guida, sia impostato diversamente da quello definito come nome utente. In caso contrario il sistema abbina il nome utente alle attività di quell’utente, rendendolo riconoscibile.

Il nome utente può essere visto dall’amministratore del network per motivi di gestione della Community.

Questo dato, come le email degli utenti, è utilizzato solo dall’utente per eseguire il login e svolgere le attività didattiche avviate su blog e siti della Community.

I motivi per cui si richiede la registrazione con un nome utente riconoscibile sono:

  • escludere la pubblicazione di contenuti non idonei
  • individuare gli spammer, soprattutto se esterni alla Community
  • impedire azioni di bullismo e cyberbullismo
  • consentire di rintracciare facilmente, gli autori di messaggi, commenti, articoli o pubblicazioni, non eticamente corretti.

L’utente e le sue azioni possono essere sempre rintracciati perché al momento del login il sistema tiene traccia dell’indirizzo I.P. vale a dire il numero univoco che identifica ogni dispositivo che si collega alla Rete.

Navigare in incognito

È pur vero che per alcune situazioni è possibile nascondere il proprio indirizzo IP, sopratutto per non essere geolocalizzati o per non lasciare impronte digitali su certi siti e mantenere la propria totale privacy. Il sistema più rapido per camuffare il proprio IP è l’uso del browser TOR.

Nell’improbabile situazione in cui azioni sconsiderate non consentano l’identificazione dell’IP con gli strumenti attivi nella Community, la Polizia Postale ha i mezzi in grado di identificare chiunque, come evidenziato negli incontri avvenuti in istituto con gli agenti della polizia sul tema del bullismo e cyberbullismo.

Quindi non c’è possibilità per l’utente loggato con intenzioni poco chiare di agire inosservato.

Pro e contro del blog anonimo

Ci sono fattori positivi e nagativi per pubblicare in modo anonimo tra questi:

a fovore:

  • libertà di esprimere le proprie opinioni senza timore di essere giudicati
  • proteggere la propria identità
  • sensazione di libertà creativa

contro:

  • non riuscire a relazionare con i lettori
  • se qualcuno vuole farlo, può sempre rintracciarti
  • in caso di blog professionale ci sono meno possibilità di monetizzare la propria attività.

Come fare

Pubblicare in modo anonimo nella Community Prever è decisamente più facile che non procedere a creare un blog anonimo.

Il nome pubblico che consente di restare anonimi, può essere definito già in fase di registrazione. Ma se non l’hai fatto o se vuoi cambiarlo, procedi in questo modo:

  1. Dopo aver fatto il login,  sulla barra amministrativa, fai click sulla voce bacheca.toolbar di WordPress
  2. apri il menu Profilo > Il tuo profilo
    menu profilo di wordpress
  3. Scorri la pagina che si apre fino a visualizzare questi campi di inserimento
    pagina profilo di WordPress
  4. La voce nome utente  qui è stata cancellata, ma sulla tua pagina vedrai il nome utente definito al momento della registrazione. Non è possibile modificarlo. Puoi inserire il tuo nome e cognome. Compila il campo Nickname digitando al suo interno lo pseudonimo che preferisci. Se fai click sulla freccia del menu a tendina del campo Nome pubblico da visualizzare, sono elencate alcune opzioni proposte dal sistema che corrispondono ai valori che hai inserito al momento della registrazione o inseriti nei campi Nome e Cognome.
  5. WordPress - opzioni nome pubblico
    Scegli tra le opzioni proposte quello che corrisponde a Nickname.
  6. Vai al fondo della pagina e salva le variazioni.

Ora i tuoi articoli, commenti e attività in genere, saranno identificata con quel nome.

Cambia queste impostazioni così potrai commentare con pseudonimo gli articoli dei blog, magari in questo modo si riesce a vincere la timidezza iniziale o la paura di essere giudicati.

Chi invece pensa di volersi cimentare con pubblicazioni più “impegnative”, chieda agli insegnanti o studenti che già scrivono sulla Community come fare per unirsi al gruppo e avere la possibilità di esprimersi con questo fantastico strumento.

Conclusioni

Credo che identificare chi scrive sia importante per dare un’identità reale al contenuto, ma immagino anche che alcuni siano un po’ timorosi di mostrarsi completamente in pubblico. Ma il bello del blog è anche questo; dare la sicurezza per vincere la timidezza iniziale e presentarsi al mondo con le proprie idee.

Seguici su:
https://www.iisprever.gov.it/comprever/wp-content/uploads/2018/07/ombra.jpghttps://www.iisprever.gov.it/comprever/wp-content/uploads/2018/07/ombra-150x92.jpgRoberto BianchiSupportoblog,nickname,nome eutente,privacy,psudonimoSpesso mi chiedo come mai così pochi si siano dati da fare con i blog della Community. Di certo il motivo non è la difficoltà dello strumento, perché chiunque utilizza un word processor, anche in modo elementare, ha le capacità per pubblicare nella Community. Non la mancanza di idee, visto...Una comunità scolastica attiva