Le date scelte per le ricorrenze sono simboliche, non si passa da una dittatura alla democrazia in un giorno così come non si invecchia di un anno il giorno del proprio compleanno. Il 25 aprile ricorda la liberazione dal nazifascismo anche se in alcune città del nord Italia l’occupazione è terminata qualche giorno più tardi, in altre prima.

Circa una decina di anni fa, guardando  “Capitani d’aprile” scoprì che la data del 25 aprile segna la fine di un’altra dittatura, quella di Salazar in Portogallo e, in particolare, mi colpì il fatto che questa rivoluzione, incruenta, partì sulle note di “Grandola Vila Morena”, scritta da José “Zeca” Afonso

Questa canzone era stata vietata dal regime e il fatto che fosse trasmessa dalla radio fu la conferma che la stessa era stata occupata e le operazioni iniziate. Il 25 aprile portoghese fu molto diverso (anche per contesto storico) da quello italiano e fu condotto dall’esercito, le vie di Lisboa si riempirono di militari che avevano nella canna del fucile un garofano per questo viene ricordata come “la rivoluzione dei garofani”.

Molte sono le canzoni che hanno caratterizzato o celebrato il movimento della resistenza italiana. I Modena City Ramblers hanno raccolto in un album, “Appunti partigiani” alcune di queste canzoni, vi troviamo una versione molto balcanica di “Bella Ciao” eseguita insieme a Goran Bregovic, “Oltre il ponte” su testo di Italo Calvino, cantanta insieme a Moni Ovadia, “I ribelli della montagna” con la collaborazione della Bandabardò, “La notte di San Severo” eseguita insieme alla Casa del vento, “Il sentiero” liberamente ispirata ad un altro testo di Calvino “I sentieri dei nidi di ragno”, “Pietà l’è morta” cantata insieme a Ginevra di Marco e composta da Nuto Revelli e molte altre.

Questa canzone, non molto conosciuta, celebra invece i partigiani piemontesi, in particolari quelli della Val di Susa che hanno combattuto in condizioni climatiche molto difficili.

Vorrei concludere questo articolo con una riflessione sulla parola partigiano, colui che ha preso una posizione, che si è schierato uscendo dalla zona grigia dell’indifferenza nella quale è più facile restare e vivacchiare. A tal proposito vi invito a leggere le parole di Antonio Gramsci.

Buon 25 aprile a tutt*!

GM

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Giuseppe MiglioreCommunityappunti partigiani,festa d'aprile,gang,gramsci,grandola vila morena,partigiano di valle susa,rivoluzione dei garofanihttps://www.youtube.com/watch?v=VLHQ4GcCcko Le date scelte per le ricorrenze sono simboliche, non si passa da una dittatura alla democrazia in un giorno così come non si invecchia di un anno il giorno del proprio compleanno. Il 25 aprile ricorda la liberazione dal nazifascismo anche se in alcune città del nord Italia l'occupazione...Una comunità scolastica attiva