Due anni sono trascorsi dall’inizio del mio percorso presso codesto istituto, pensando alle mie aspettative, alle cose fatte, agli obbiettivi raggiunti, cerco seppur brevemente, di trasferire i miei pensieri su questa pagina bianca.

Preambolo

L’ultimo giorno di scuola, i nostri docenti di materie pratiche, ci hanno chiesto di mettere sul foglio alcune idee sul biennio trascorso. Loro dopo averli letti tutti, hanno scelto il mio testo e mi hanno chiesto di caricarlo sulla Community. Io ho scritto questo.

Ciò che penso

Io due anni fa ho iniziato questa scuola con l’intenzione di fare il barista, un mondo che mi ha sempre affascinato. Il mondo di sala/bar è vastissimo e molto interessante, ho sempre desiderato imparare a conoscere i prodotti e come si producono, come per esempio il mondo dell’enologia o del caffè e i materiali che si usano al lavoro. Mi sono accorto però di non essere adatto per sala e ho notato che in cucina si deve comunque avere una vasta conoscenza di ciò che si usa per lavorare.

Questo biennio l’ho trovato faticoso, soprattutto la seconda metà del secondo anno. Dicevo prima che sono inadatto per sala/bar, perciò ho voluto intraprendere il percorso della cucina. Le mie aspettative non sono molte, l’unica cosa che vorrei è avere un mio piccolo locale. So di deludere, ma tendo a essere realista. So che la scuola che sto frequentando mi potrebbe portare in alto, ma non credo che il mio destino sarà così.

Con ciò non voglio dire che non mi impegnerò, anzi, il contrario, voglio imparare il più possibile e sono deciso a imparare sempre di più, sia come stare in una cucina, sia ad imparare a conoscere al meglio tutti i tipi di prodotti.

Sono sicuro di uscire da questa scuola con molte competenze, ma di sicuro non basteranno; il mondo è pieno di prodotti, tutti da scoprire e con un’interessante storia dietro. Sono fissato con tutto ciò che uso per lavorare. Si, le mie aspettative sono poche, ma sono sicuro che impegneranno tutta la mia vita. Però non si vive di sola conoscenza, quindi dovrò studiare e imparare a lavorare al meglio in una cucina.

Quando ho iniziato la scuola, non ero molto interessato a questo mondo, ma dopo aver avuto qualche esperienza in laboratorio, mi sono appassionato, e ho deciso che sarebbe stato il mio lavoro. Confesso, però, di avere molta paura di ciò che mi attende, e ho timore di andare avanti, ma lo farò; sono sicuro che troverò la mia strada, bella o brutta che sia.

Volevo spendere anche due parole sul presente. I legami che ho creato con i miei compagni, sono pochi ma solidi, almeno, spero, insomma, sono nella stessa classe con uno dei miei migliori amici, ci conosciamo da tredici anni e siamo sempre andati a scuola insieme. È brutto sapere che dal prossimo anno non lo rivedrò più nelle lezioni, dato che i nostri percorsi di studio saranno diversi, ed è strano separarsi dalle persone perché si scelgono strade diverse.

In questi due anni ho conosciuto anche nuove persone a cui mi sono affezionato e che probabilmente non rivedrò più. l’unica cosa da fare è augurare buona fortuna a tutti.

Scritto da Marco studente del biennio

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