Da una breve analisi delle risorse utilizzate sul server di istituto si evidenzia che l’85% delle risorse è utilizzato dalle immagini, circa il 10% da altri file di cui i più pesanti in termini di utilizzo sono i PDF. I pochi byte rimanenti sono le informazioni testuali, i dati e le notizie cercate dagli utenti.

È evidente che le immagini se non ottimizzate contribuiscono all’esaurimento delle risorse e alla pesantezza di siti e blog.

Ed è per questo che sono ancora qui a scrivere sull’ottimizzazione delle immagini. Ottimizzare le immagini non è una faccenda da trascurare e non bisogna pensare “ma chi vuoi che se ne accorga se non ottimizzo le immagini?”

È vero se non ottimizzi le immagini, se ne accorgerebbe solo un occhio esperto o qualcuno particolarmente interessato al consumo di banda. Ma alzi una mano chi non si è trovato davanti ad una pagina dal caricamento infinito. Forse la colpa di quella lentezza erano le immagini, troppe e/o non ottimizzate.

L’ottimizzazione porta via tempo e non la fai per te.  Le immagini si migliorano per un senso di responsabilità verso l’utente che ignaro di come gestisci il tuo blog, si fida, e spera di non dover scaricare un’immagine di 3 o più Mb, quando le stesse informazioni visive possono essere date con una decina di Kb.

Per fortuna questo non è il caso della Community Prever, dove le immagini sono ottimizzate prima di essere caricate o vengono editate con gli strumenti di WordPress.

Chi ha un ruolo di autore e può pubblicare immagini, deve conoscere queste necessità e sentirsi responsabile di quanto la sue azioni, rispetto ad ottimizzazione e copyright, influiscono su prestazioni ed etica.

Requisiti delle immagini

Come detto in altri articoli, le immagini devono avere queste caratteristiche:

  • libere dai diritti d’autore
  • appropriate al contenuto
  • ottimizzate

Come ottimizzare le immagini

I passi da compiere per ottimizzare le immagini sono pochi:

  1. rinominare
  2. ridimensionare
  3. comprimere

Rinominare le immagini

Cosa comunicano sulla natura dell’immagine quei nomi di file fatti di sigle e numeri? Niente.
Bisogna cambiare il nome del file, e dare all’immagine un nome che abbia un significato e ne descriva il contenuto.

Rinominare le immagini è il primo passo dell’ottimizzazione. È utile in ottica SEO, ma serve anche a far capire di cosa stiamo parlando.

Rinominare un’immagine è facile, non servono strumenti particolari. È sufficiente fare click destro sul nome del file, selezionare rinomina e digitare un nome significativo.

  1. Scrivi un nome non troppo lungo che descriva la natura dell’immagine
  2. evita eccessi di sigle e numeri
  3. non lasciare spazi tra le parole ma separale con un trattino medio
  4. usa solo lettere minuscole.

Immagini e sicurezza

Exif

Se le immagini che vuoi pubblicare le hai scattate con il tuo smartphone o fotocamera digitale, bisogna fare particolare attenzione ai dati personali che l’immagine porta con sè e che potrebbero tradire la tua privacy e quella delle persone ritratte.

Questi metadati, vale a dire dati che contengono altri dati, possono essere utilizzati per tracciare abitudini, luoghi o persone che frequenti. Uno degli standard più diffusi per questa operazione è exif (exchangeable image file format). Per proteggere la propria privacy, è molto importante eliminare dalle proprie immagini questi metadati.

Per conoscere e gestire i metadati dalle proprie immagini, consiglio queste app:

Alcuni consigli sul rispetto della propria privacy per le foto pubblicate online.

In ambiente Windows, una grossa mano alla cancellazione dei dati personali lo dà il sistema. È sufficiente fare click destro sul nome del file, selezionare Proprietà e poi Dettagli. Da questa finestra si può creare una copia del file privato da tutte le informazioni personali, oppure si possono selezionare quali informazioni eliminare.

Alcuni strumenti utili per rimuovere i dati personali dalle immagini in ambiente Windows sono:

Per i sistemi OS segnalo:

File audio

Anche i file audio si portano dietro moltissime informazioni sull’autore, durata e titolo della traccia, album e anno di incisione e molte altre. Per eliminare queste informazioni si può utilizzare un software come ID3Kill.

Un ottimo programma free per variare gli attributi di una cartella o di un file è Attribute Changer. Una volta installato si accede alle sue funzioni facendo click destro sull’oggetto di cui vogliamo cambiare gli attributi.

Questo programma è molto utile per cambiare o cancellare dati sensibili dai documenti che si vogliono spedire come allegati via email.

Sanno tutto di noi

Nell’era digitale proteggere la propria esistenza e quella di chi ci sta vicino, è sempre più difficile. È utile conoscere questi problemi e per questo ti consiglio di leggere Così il tuo smartphone sa tutto di te, e del tuo futuro.  un articolo de LA Stampa che fa capire perché bisogna fare molta attenzione quando si condividono informazioni in Internet ma soprattutto dà un’idea di quante informazioni sono raccolte anche a nostra insaputa.

Ridimensionare

Il ridimensionamento richiede uno strumento di editing grafico. Potrebbe essere Paint sui sistemi Windows.

Il problema nell’ottimizzazione è non avere strumenti di editing appropriati, installati nel proprio computer.

Strumenti online per l’editing

Per fortuna la Rete ci viene in soccorso con alcuni programmi online. Alcuni sono servizi online, altri sono programmi che mettono a disposizione delle funzioni gratuite, mentre altre sono per le versioni a pagamento.

Per i nostri lavori le funzioni gratuite sono più che sufficienti. Le ho provate e le elenco nell’ordine delle mie preferenze, che potrebebro essere diverse dalle tue. Perciò prova le varie soluzioni e poi scegli la più adatta al tuo metodo di lavoro.

Befunky.com
Una soluzione completa. Nelle sue funzioni base offre più di quello che ci serve.
Resizeimage.net
Dopo aver caricato un’immagine puoi ritagliarla, ruotarla, ridimensionarla, inserire un colore di sfondo, cambiare il formato file, ottimizzarne la qualità e comprimerla. È possibile anche trasformare un PDF in jpg e creare immagini gif animate.
Croppola
Molto semplice ed intuitivo. Fa quello che dice, ovvero, ritaglia l’immagine. Consente anche di ridimensionare l’immagine. Chi trova l’icona con il comando per ridimensionare vince un premio 🙂
Scherzo, ma l’icona è così piccola e senza etichetta descrittiva, che più che vederla la si intuisce.
iloveimg
Una soluzione completa online per: comprimere, ritagliare ridimensionare e convertire le immagini.

Compressione

A cosa serve la compressione? La compressione serve per diminuire il peso dell’immagine. Se un’immagine pesa 50kb può darsi che dopo la sua compressione possa pesare anche il 70/80% in meno.
Come funziona la compressione
La compressione ha tre obiettivi:

  • risparmiare i costi di banda
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • risparmiare spazio sul server

Strumenti di compressione

Ho già scritto di tinypng servizio online molto intuitivo per la compressione delle immagini, elenco anche Compressjpg per la compressione di file Jpeg, Png e anche pdf.

Nel network Community Prever non è più necessario utilizzare questi servizi online per la compressione delle immagini, prima di caricarle.

Da alcuni giorni è installato sul network il plugin di Tinypng che consente la riduzione del peso dell’immagine al momento del suo upload. Funziona così.

Dopo aver caricato l’immagine nel sito WordPress, questa è caricata sul servizio TinyPNG o TinyJPG. L’immagine è analizzata e ottimizzata. Il risultato è inviato al tuo sito WordPress e sostituisce l’immagine originale con quella compressa più piccola. Tutto questo il programma lo fa in automatico senza che si debba fare nulla.

In media le immagini Jpeg sono compresse dal 40 al 60% e le immagini Png dal 50 all’80% senza una visibile perdita di qualità.
In questo modo il nostro sito si carica più velocemente, si risparmia spazio sul server e il costo di banda per l’utente è inferiore.

Il plugin offre questo servizio gratuito per un centinaio di immagini al mese per ogni sito. Se si caricano immagini oltre questo numero otteniamo un messaggio d’errore di limite upload raggiunto. Se così fosse ci tocca tornare al vecchio sistema manuale. Comprimere l’immagine prima di caricarla sul sito.

Io per buona abitudine comprimo sempre le mie immagini prima di inserirle in un articolo.

Testo alternativo

Il testo alternativo è il primo passo verso l’accessibilità e un Web più etico e ricco di contenuto. Il testo ALT è letto dallo screen reader o da altro dispositivo di supporto per non vedenti o ipovedenti ed ha come unico scopo la descrizione dell’immagine. Per questo il testo ALT deve essere breve. Una descrizione più lunga può essere inserita nel campo “descrizione”.

Non dobbiamo mai dimenticare di inserire un testo ALT.

In WordPress il testo ALT può essere inserito in due momenti:

  • quando si carica l’immagine
  • dopo aver inserito l’immagine con gli strumenti messi a disposizione con Modifica Immagine

WordPress dove inserire il testo ALT
 

Come scrivere il testo ALT

Il testo ALT ha lo scopo di dare una breve descrizione di cosa rappresenta l’immagine.
Non si devono descrivere colori, paesaggi oggetti. Per questo c’ė il campo Descrizione.

Per esempio, se devo inserire il Testo ALT per l”immagine della Gioconda potrei scrivere: Donna del Rinascimento con sorriso enigmatico.

Se l’immagine contiene testo, questo dovrebbe essere ripetuto nell’attributo ALT parola per parola.

Anche i testi dei loghi sono inseriti nel Testo ALT.

Un’altro metodo per inserire o cambiare il testo ALT o altri attributi dell’immagine è ricorrere agli strumenti messi a disposizione dalla funzione Modifica immagine. Puoi leggere una dettagliata descrizione di questo nell’articolo Strumenti di WordPress per le immagini.

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