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Locandina teatro Maturità
 
Prima scena Maturità: Buongiorno sono la maturità. Non guardatemi così male. È vero sono vecchia. Ho 140 anni. Sono nata con un regolamento speciale del 1877. Ma, guardatemi bene! Sono così giovanile! Pensate che in meno di 20 anni mi sono rifatta almeno 6 volte. In alcuni casi il lifting è stato leggero. In altri il governo chirurgo è andato giù pesante. Ma è inevitabile se voglio continuare a suscitare passione negli studenti. Quante notti insonni continuano a passare per me! Almeno una volta nella vita i loro cuoricini battono soltanto per me! E poi, pensate a quanti professori faccio ammalare! Sono proprio perfida! Qualcuno vorrebbe far credere che sono del tutto inutile, ma chi aspira a qualcosa di più, chi vuole fare concorsi pubblici o andare all’università, deve passare per forza sotto le mie forche caudine! Ora, però devo proprio salutarvi.  Vi lascerò in compagnia di alcuni momenti della mia lunga vita. Le prossime scene riproporranno alcuni momenti tipici dell’esame di maturità. Spero che possano aiutarvi ad arrivare all’appuntamento psicologicamente più preparati.

Seconda scena

Presidente: Buongiorno signor Carlo Vitale. Gentilmente, mi porga il documento e firmi.

Vitale: Andove devo firma’? Qua?

Presidente: Qui sotto grazie. Cominciamo con la tesina.

Vitale: Che Dio ce la manni bòna … e possibilmente bionna e senza mutanne!

Presidente: Vitale! Sia più formale.

Vitale:  Io voglio parla de Batman l’omo pipistrello. L’unico mammifero che vola.

Presidente: Ha soltanto 10 minuti a disposizione.

Vitale: Batman è un personaggio dei fumetti. Ideato da du americani. Non me ricordo come se chiamavano.  Fu pubblicato dalla Detective Comics per la prima volta nel 1939. Batman è l’identità segreta de un ricchissimo uomo d’affari che dopo che gl’hanno ammazzato li genitori decide de combatte li criminali.

Presidente: Da quale materia preferisce cominciare? Biologia, italiano e storia, matematica, inglese o filosofia?

Vitale: A me,  me piace la Biologia (meglio ancora l’anatomia). E con tutte ste belle professoresse un po’ di anatomia ce la farei volentieri.

Prof. di  Biologia:  A questo punto direi di parlarmi del pipistrello.

Vitale: Il pipistrello come Batman c’ha na specie de mantello che li esperti chiamano ali e che lo fa volare. (Si blocca)

Prof. di Biologia: Il pipistrello a quale ordine appartiene ?

Vitale: Mi sembra all’ordine dei cerotteri.

Presidente: E non mi dica che frequentano le farmacie che fanno il turno di notte.

Prof. di Biologia: Chirotteri! Si tratta del secondo gruppo di mammiferi più numerosi dopo i roditori. Il termine scientifico utilizzato per indicare i chirotteri è Chiroptera. Il termine deriva dalle due parole greche χείρ chéir, “mano” e πτερόν pterón, “ala”. (Si blocca)

Prof. di Biologia: Prosegua Vitale.

Vitale: Nun me ricordo niente. L’unica cosa che posso di è che come Batman er pipistrello vive di notte per combattere i criminali.

Prof. di Biologia: Ma, quali criminali?

Presidente: Basta. Passiamo a Filosofia.

Prof. di Filosofia: Mi parli di Kant.

Vitale: C’è un pittore. Mo non me ricordo come se chiama che fece un’opera che se collega  a La raggion pura de Kant. Anvedi quanti pipistrelli? Si riferisce al dipinto “El sueño de la razon produce monstres”  pittore Francisco Goya del 1797

 

Prof. di Filosofia: Sia più formale signor Vitale! Kant è celebre per un altro motivo. Sa dirmi quale?

Vitale: Sì, sì. Aspetti che mi viene. Ah, sì mo me viene: l’aperitivo categorico.

Presidente: Ne avrebbe proprio bisogno.

Prof. di Filosofia: L’imperativo categorico. Si tratta dell’assoluta e incondizionata richiesta che dichiara la sua autorità in qualsiasi circostanza. La formulazione più famosa è:

agisci soltanto secondo quella massima che, al tempo stesso, puoi volere che divenga una legge universale

ma ne esistono altre due formulazioni. Una di queste è  :

agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo.”

 

Vitale sa dirmi in sintesi che cosa intende dire Kant ne La critica della ragion pura? Non è difficile. È l’argomento più trattato quando si studia il pensiero di Kant.

 

Vitale: È facile come cercà ‘a nonna der milite ignoto.

 

Presidente: Inglese

 

Prof. d’Inglese: Mi parli di un argomento a piacere (con accento britannico)

 

Vitale: Io de Inglese non ce so niente. A sola cosa che conosco è er dizionario de Totti Inglese/Romanesco.

WE ARE AT THE SHORT IRONS semo a li ferri corti

I TELL YOU POPELY POPELY te ‘o dico papale papale

 

Prof. d’Inglese: Oh! My God! (con aria disperata)

 

 

Presidente: Passiamo ad Italiano e storia.

 

Prof. d’Italiano e Storia: Cominciamo con la letteratura. Mi parli di D’Annunzio.

 

Vitale: Gabriele D’annunzio era un’estetista.

 

Presidente: In effetti, amava le belle donne. E magari faceva loro anche la ceretta? Non ci è dato saperlo.

 

Vitale: Nun se batte ‘n chiodo

 

Prof. di Italiano e Storia:  Vitale mi parli di Garibaldi.

 

Vitale: Garibardi è conosciuto come l’eroe de du monni. Prima de venì in Italia a rompe li … soprattutto a Roma, quando co’ Mazzini ce fece la Repubblica romana se ne stava in America a combatte cogli indiani e li cowboy. Noi ce magnavamo meglio cor papa e Garibardi ce la cacciato a Pio IX. Ma Garibardi è famoso perché glie piacevano le pischelle. Manco quand era vecchio a Caprera non ce poteva sta na donna, manco quela de le pulizie ‘n casa con lui che glie faceva la festa. Su la porta de casa ce potevi scrive vietato l’ingresso a le minori de 90 anni.

 

Presidente: Passiamo a Matematica.

 

Vitale: So arrivato ar mostro.

 

Prof. di Matematica: Vitale mi parli dei limiti.

 

Vitale: Li soli limiti che conosco so quelli de velocità, ma nemmeno li rispetto.

 

Prof. di  Matematica:  Passiamo a qualcosa di più semplice. Mi dimostri l’ultimo teorema di Fermat.

 

Vitale: Lo sapranno dieci cristiani al mondo.

 

Presidente: Vitale si accomodi. La commissione si prende il tempo per deliberare.   (Si invita il candidato ad allontanarsi)

 

Terza scena

 

Presidente: Il signor Vitale è bocciato in automatico. Aveva bisogno di 30 punti, ma se potessimo dargliene 10 sarebbe già tanto.

 

Prof. di Matematica: Concordo in pieno.

 

Prof. di Filosofia: Anche io.

 

Prof. di Italiano: Signor Presidente non possiamo fare nulla per aiutarlo? Il ragazzo ha avuto grossi problemi in famiglia e il suo rendimento è stato discontinuo.

 

Presidente: Non se ne parla nemmeno.

 

Prof. di Italiano: Le chiedo cortesemente di poter ridiscutere il caso Vitale alla fine della giornata.

 

Presidente: Se gli altri commissari sono d’accordo possiamo soddisfare la sua richiesta.

 

(Gli altri esprimono il loro consenso)

 

Presidente: Cari colleghi ci concediamo dieci minuti di pausa.

 

 

 

 

Quarta scena (il Prof Massari incontra il preside nel corridoio  )

Prof. di Italiano : Signor Preside buongiorno. Stavo cercando proprio lei.

 

Dirigente: Ah Prof.Massari è stato reintegrato? I sindacati, eh?

 

Prof. Italiano: Signor Preside deve assolutamente fare qualcosa per Vitale. Ha fatto un pessimo orale e rischia di essere bocciato. E poi, è una commissione di bacchettoni.

 

Dirigente: Vedrò cosa posso fare professor Massari.

 

 

 

Quinta  scena

 

Collaboratore: Signor presidente il dirigente scolastico ha bisogno di parlarle.

 

Presidente: Vado subito.

 

 

Sesta scena (Nell’ufficio del preside)

 

Presidente: Signor preside buongiorno.

 

Dirigente: Venga Prof. Landi l’aspettavo con ansia. Procede bene l’esame? I nostri allievi sono il fiore all’occhiello della capitale.

 

Presidente: Senza dubbio. A parte qualche tesina bizzarra e qualche strafalcione da overdose di studio.

 

Dirigente: Vorrebbe dire che i nostri ragazzi non hanno acquisito un metodo di studio efficace?

 

Presidente: Non proprio, ma alcuni di loro sono piuttosto deboli.

 

Dirigente: Come osa utilizzare quel termine! Lei sta a cacà fori della tazzetta. Nessuno ha mai detto ai nostri studenti che sono deboli. Gli studenti del Augusto Righi di Roma sono i migliori della regione Lazio non solo di Roma.

 

Presidente: Signor Preside, non la metta sul personale. Lei sa benissimo che ci sono studenti più preparati e studenti meno preparati.

 

Dirigente: Certamente, ma lei deve sapere che i nostri studenti sono seguiti con tanta dedizione ed impegno dai nostri docenti … (Passando dall’autoritario al supplichevole) e che sono creature fragili bisognose di cure …  Mi dica riusciamo a promuovere Vitale?

 

Presidente: Ho i miei dubbi.

 

Dirigente: La prego professore faccia di tutto per promuoverlo. Ci metta la buona parola con i suoi colleghi di commissione! Dobbiamo promuoverlo assolutamente. È un ragazzo che proviene da una famiglia in difficoltà. Il padre è gravemente ammalato da anni.

 

Presidente: Capisco la situazione, ma la scuola deve essere selettiva. Deve certificare dei saperi non delle situazioni familiari.

Dirigente: Lei professor Landi è proprio un uomo cinico.

 

Presidente: Signor Preside anche lei è stato commissario.

 

Dirigente: Sì per ben 35 anni. Ma ai miei tempi le cose andavano diversamente. Oggi tutto è cambiato. C’è il RAV. Bisogna evitare la dispersione. L’Europa ci chiede un tot di diplomati, un tot di laureati. Non mi dica che lei queste cose non le sa.

 

Presidente: Certo che le so, ma non possiamo scendere troppo in basso.

 

Dirigente: Professor Landi. La famiglia di Vitale è una famiglia molto benestante che conta cinque generazioni di avvocati. Vi faranno sicuramente ricorso e lo vinceranno. Quindi se non vuole venire qui a Ferragosto col costume da bagno per rifare l’esame di Vitale veda di promuoverlo.

 

Presidente: Io ci tengo a fare il mio dovere. Non intendo cedere alle minacce di nessuno.

 

Dirigente: Faccia come meglio crede.  Questo è proprio un osso duro. Non ce la faro mai a convincerlo.

 

 

Settima scena (Visita della fidanzata di Vitale al Dirigente scolastico)

 

Maurizia: Signor Preside Buongiorno. Mi chiamo Maurizia e sono un’amica di Vitale.

 

Dirigente: Pregiatissima venga pure.  Si accomodi. Faccia come se fosse a casa sua.

 

Maurizia: Signor Preside, sono commossa. Conosco Vitale da diversi anni e ho sempre apprezzato la sua sensibilità fuori del comune. È l’unico che mi capisce e mi ha sostenuto non poco nei momenti di difficoltà. Non posso quindi fare a meno di intervenire in suo favore.

 

Dirigente: Si spieghi meglio signorina.

 

Maurizia: (Singhiozzando) Signor preside, faccia qualcosa per salvare Vitale. È un ragazzo così educato, elegante, studioso. Poi se si lega a una ragazza le altre non le guarda nemmeno. Lei sa della malattia del padre. La prego sia comprensivo. Io saprò come ricompensarla. Le concederò un colloquio orale e non solo … In ogni caso questo è il mio numero.  Le farò assaggiare …

(Telefonata di Papa Francesco)

Pronto! Sì, Santo Padre. Sì, ci sarò all’Angelus …

 

Dirigente: La grazia. La grazia per Vitale

 

Maurizia: Sono 1400 €.  Francy , loro ne vogliono versare il doppio.

 

Dirigente: Li prenderemo dal compenso del presidente.

 

Maurizia: Sì Francy. I chierichetti li vesto io.

Dove eravamo rimasti? Ah! Le concederò un colloquio orale e non solo. Le farò assaggiare i miei bomboloni alla crema.

Dirigente: Io, invece, signorina, faccio degli ottimi cannoli alla crema (frase che deve essere pronunciata con aria maliziosa).

(I due si allontanano a braccetto)

Ottava scena

 

Dirigente: Pronto. Parlo con l’ispettore Muller?

 

Ispettore: Sì, sono io in persona. Dica Magnani carissimo. Cosa posso fare per lei?

 

Dirigente: Prima di tutto volevo ringraziarla per quel favore. Il nostro istituto impegnato con la maturità e c’è un presidente di commissione che non fa il suo dovere.

 

Ispettore: Preside Magnani. Ci penso io. È un gioco da ragazzi.

 

Dirigente: Grazie ispetto. A presto

 

 

Nona scena

 

Ispettore (irroppendo nell’aula del colloquio) : Buongiorno. Favorite tutti i documenti. C’è un’ispezione in corso.

 

Presidente: Come è possibile? Chi l’ha autorizzata.

 

Ispettore: Come chi mi ha autorizzato. Sono un ispettore del ministero. Perché, ha qualcosa da nascondere?

 

Presidente: Vuole visionare le prove scritte?

 

Ispettore: Certamente. (dopo aver visionato). Presidente, può venire gentilmente fuori?

 

Prof. Landi il suo incarico è deceduto.

 

Presidente: Vorrà dire decaduto.

 

(Sopraggiunge il preside con la rivoltella e  prima di sparare il presidente pronuncia la seguente frase)

Dirigente: No. Lei è deceduto.  (e lo spara)

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