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Il legame con il titolo è come sempre contorto, in questo articolo suggerisco un paio di canzoni da ascoltare prima di abbandonarsi alle docili braccia di Morfeo e raggiungere quel mondo onirico che alcune volte da più soddisfazioni di quello reale 🙂

Non mi concentrerò sulle canzoni dello zecchino d’oro né su quelle dedicate alla luna che sono veramente tante, da “Goodnight moon” di Shivare”, passando per “Luna” di Gianni Togni e “La luna bussò” di Loredana Berté.

La prima non è una vera e propria ninnananna ma, in modo simile ad altri artisti prima di lui, Ghali prende spunto da un pezzo classico, “ninna nanna, ninna oh” per raccontarci il suo percorso di vita da quando era bambino “bella, sono uscito dalla melma, da una stalla alla stella..”; nella canzone il ritornello diventa “questo flow a chi lo do” assimilando la musica ad una sua “creatura” nell’accezione napoletana del termine. Il video si conclude con una scena un po’ inquietante, tutti intenti a scrivere sul proprio smartphone. A proposito di canzoni che riprendono la base di altre più famose, visto che siamo in periodo elettorale, vi invito ad ascoltare “Rap Lamento” che ha come base la sigla di una famosa trasmissione televisiva “90° minuto

Prima di passare al secondo pezzo, di un gruppo che vi ho già proposto, vi consiglio di ascoltare anche “Lullaby” (ninna nanna in inglese) dei Nickelback gruppo che io conoscevo per altre canzoni come “How you remind me”.

Il gruppo di cui vi ho già parlato ha composto. su questo tema, due canzoni, a mio avviso molto belle, la prima “Ninna nanna” è una dedica alle viaggiatrici e ai viaggiatori: “a volte, i viaggiatori si fermano stanchi, e riposano un poco in compagnia di qualche straniero, e chissà dove, ti addormenterai stasera, e chissà come, ascolterai questa canzone. Forse, ti stai cullando al suono di un treno, inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino; o se sei persa, in qualche fredda terra straniera, ti mando una ninna nanna per sentirti più vicina “.

La seconda, che è quella di cui ho inserito qui il video, è in dialetto modenese, una fiaba da raccontare ai bambini mettendoli a dormire.

Non vedi che è venuta la sera,
non c’è più gente
e non si sente più rumore.
E’ il momento di raccontarsi le fiabe
e di starsene seduti qui vicino al fuoco.

Il sole è andato a nascondersi.
Il vento ha smesso di soffiare.
La luna è venuta a trovarci,
perché è ora di andare a dormire.

Quindi… ¡buenas noches hermanas y hermanos!

¡Hasta pronto!

JM

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Giuseppe MiglioreCommunityIl legame con il titolo è come sempre contorto, in questo articolo suggerisco un paio di canzoni da ascoltare prima di abbandonarsi alle docili braccia di Morfeo e raggiungere quel mondo onirico che alcune volte da più soddisfazioni di quello reale 🙂 Non mi concentrerò sulle canzoni dello zecchino d'oro...Una comunità scolastica attiva